energia e ambiente
il protocollo di Kyoto

Nel 1997, per far fronte alla necessità di ridurre le emissioni di gas serra e coordinare le politiche energetiche nazionali, 160 Paesi siglarono a Kyoto, in occasione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite, un accordo noto come “Protocollo di Kyoto”. L’accordo prevedeva una riduzione dei livelli di produzione di anidride carbonica entro il 2012 in una misura non inferiore al 5,2% rispetto ai livelli del 1990.

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Ratificato dai paesi firmatari nel corso dei primi anni del 2000, è diventato operativo soltanto nel 2005 con l’approvazione della Russia, quando è stato raggiunto il quorum richiesto (non meno di 55 Parti responsabili per almeno il 55% delle emissioni di biossido di carbonio, quantificate in base ai dati relativi al 1990).

Il 16 febbraio 2005 il Protocollo è divenuto pienamente operativo. Tra i temi trattati, prevede la possibilità di servirsi di un meccanismo di Emissions Trading per l’acquisizione di crediti di emissioni, attraverso lo scambio di certificati tra paesi.

Questo significa che un paese che abbia raggiunto una diminuzione delle proprie emissioni di gas serra migliore rispetto al proprio obiettivo può mettere a disposizione l’eccedenza ad un paese che non sia stato in grado di rispettare i propri impegni di riduzione. Il Protocollo propone linee guida per il raggiungimento degli obiettivi, in particolare: l’istituzione di politiche nazionali di riduzione delle emissioni, il miglioramento dell’efficienza energetica e lo sviluppo e promozione di fonti energetiche rinnovabili.

la situazione in ITALIA

In Italia la dipendenza dalle fonti non rinnovabili è elevata e il parco centrali è datato; pertanto, oltre allo sviluppo delle energie rinnovabili, il principale ambito su cui la politica energetica si sta misurando è quello dell’uso razionale dell’energia, del risparmio e dell’efficienza energetica.

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Al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi posti da Kyoto, il Ministero per le attività produttive con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, ha introdotto, con i Decreti del luglio 2004, un nuovo sistema per la promozione del risparmio energetico negli usi finali. L’obiettivo che si propongono è di conseguire una riduzione delle emissioni di gas serra del 6,5% rispetto a quelle del 1990, come media delle emissioni del periodo 2008-2012.

I soggetti che la normativa obbliga ad adempiere a queste disposizioni sono i distributori di energia elettrica e gas, attraverso attività di razionalizzazione e ottimizzazione degli impianti che comportino un risparmio lato consumatori, ma è necessario intervenire su più fronti per ottimizzare gli impieghi di energia e per ridurre l’impatto sull’ambiente.

Il mercato elettrico italiano ha istituito alcune certificazioni che attestano l’impegno dei produttori e dei consumatori di energia per incentivare l’uso di fonti rinnovabili o assimilate e il risparmio energetico. Il Decreto Bersani definisce fonti energetiche rinnovabili l’eolica, il solare, la geotermica, l’idraulica, le biomasse e il biogas; di contro, si definiscono fonti convenzionali il carbone, l’olio combustibile e il gas naturale.

 

certificazioni

La certificazione della qualità e dei metodi per la produzione di energia elettrica è uno strumento efficace per valutare i sistemi di generazione e, attraverso la commercializzazione, per stimolare l’utilizzo di tecnologie con impatto ambientale contenuto.

CERTIFICATI
VERDI

I Certificati Verdi sono titoli, emessi dal GSE, che attestano la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Ogni Certificato Verde attesta la generazione di 1 MWh di energia elettrica.

Il GSE definisce gli IAFR, Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili, entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999 a seguito di nuova costruzione, potenziamento, rifacimento o riattivazione. Gli impianti che ottengono tale qualifica possono ottenere i Certificati Verdi. Questi certificati sono ceduti agli operatori che hanno prodotto o importato nell’anno precedente energia da fonte convenzionale e sono obbligati ad immettere in rete una quota di energia ricavata da fonti rinnovabili che per il 2010 rappresenta un volume pari al 6,05% del totale dei loro approvvigionamenti “non verdi”.

LA GARANZIA
D'ORIGINE

È la certificazione, introdotta dalla direttiva comunitaria 2001/77, rilasciata alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, la cui finalità è favorire lo scambio transfrontaliero di energia “verde”.

Le garanzie di origine specificano la fonte energetica da cui è stata prodotta l’elettricità, le date e i luoghi di produzione, la tecnologia utilizzata, la potenza nominale dell’impianto, la produzione netta di energia elettrica o, nel caso di centrali ibride, la produzione imputabile relativa a ciascun anno solare.

Su richiesta del produttore e qualora ne ricorrano i requisiti, sulla garanzia d’origine viene riportata l’indicazione di avvenuto ottenimento dei certificati verdi o di altro titolo rilasciato nell’ambito delle regole e modalità di sistemi di certificazione di energia da fonti rinnovabili nazionali e internazionali, coerente con la normativa nazionale e con le direttive del GSE.

Possono accedere a questo sistema tutti gli impianti la cui produzione annuale sia stata maggiore o uguale a 100 MWh. I certificati sono reciprocamente riconosciuti dagli organi competenti dagli Stati Comunitari che istituiscono meccanismi appropriati per assicurare che la garanzia di origine sia accurata e affidabile.

In Italia il GSE è il soggetto responsabile della gestione e dell’emissione di questa certificazione.

 

LA CERTIFICAZIONE
COFER

Il titolo CO-FER è una certificazione che attesta l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate dagli impianti qualificati ICO-FER per la produzione dell’energia elettrica. Ogni titolo CO-FER è pari a 1 MWh e viene rilasciato sulla base dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti qualificati ICO-FER.

Il GSE, su richiesta dei produttori, rilascia la qualifica ICO-FER attestante la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per ciascun impianto. Successivamente al rilascio della qualifica ICO-FER il GSE, su richiesta del produttore il cui impianto è qualificato ICO-FER emette i titoli CO-FER su base mensile sulla base delle misure di energia elettrica immessa in rete ricevute dal gestore di rete.

La qualifica ICO-FER può essere richiesta dai produttori che hanno la disponibilità di impianti alimentati da fonti rinnovabili ad esclusione di quelli ricompresi:
a) nell’ambito del provvedimento CIP 6/92;
b) nell’ambito della disciplina dello Scambio Sul Posto (SSP).

L’attivazione del conto proprietà, su cui saranno depositati i titoli CO-FER, viene effettuata dal GSE
– ai produttori qualificati ICO-FER
– a favore delle società di vendita e dei trader che ne fanno richiesta a valle della valutazione della citata richiesta

Le operazioni possibili, a seconda del profilo dell’operatore, sono:
– emissione dei titoli CO-FER
– trasferimento dei titoli CO-FER
– annullamento dei titoli COFER.

 

ENERGIA
CIP6

È la denominazione data in Italia all’energia prodotta da impianti che rispondono alle caratteristiche individuate dal Provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi n. 6 del 29 aprile 1992, che ha definito gli incentivi per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili o assimilate previsti dalla legge 9/91.

L’”Energia CIP6″ gode del sistema di remunerazione incentivata stabilito dal provvedimento stesso che ha fissato compensi economici per la cessione di elettricità ottenuta da impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate.

Ai fini del CIP6 si considerano alimentati da fonti assimilate gli impianti in cogenerazione; quelli che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti; quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati.

Dal 2001, con il decreto del Ministero dell’Industria del commercio e dell’artigianato del 21 novembre 2000, l’energia prodotta dagli impianti CIP6 viene ritirata dal GSE che la reimmette nel mercato rendendone possibile l’approvvigionamento attraverso meccanismi di vendita stabiliti annualmente.

Dal 2005, per volere del Ministero delle Attività Produttive, in coincidenza all’avvio del mercato dell’energia la vendita transita obbligatoriamente per il sistema di borsa. Il GSE offre ai grossisti l’energia CIP6 in quantità proporzionale ai consumi dispacciati. I soggetti assegnatari della capacità CIP6 sono tenuti ad approvvigionarsi di tale energia sul mercato elettrico e a stipulare con il GSE un contratto per differenza in base al quale ricevono o versano, per le rispettive quote di capacità assegnata, la differenza tra il prezzo medio di mercato (PUN) e il prezzo di assegnazione.

Il prezzo aggiornato è pubblicato dal GSE anche in base alle indicazioni definite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

ENERGY
SERVICE COMPANY

Le Energy Service Company (anche dette E.S.Co.) o società di servizi energetici, sono soggetti che si occupano di effettuare interventi nel settore dell’efficienza energetica, volti a ridurre il consumo di energia. Gestiscono sia la progettazione/costruzione, sia la manutenzione per la durata del contratto (compresa usualmente fra i cinque ed i dieci anni). I risparmi economici che si riescono a ottenere riducendo il consumo vengono utilizzati per ammortizzare i costi d’investimento.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha impostato le linee guida per l’individuazione e l’accreditamento delle società di servizi energetici, per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei titoli di efficienza energetica.
Operativamente lo sviluppo di tale attività si compone principalmente:

  • di una richiesta preliminare di conformità alla normativa vigente (solo per alcune tipologie di intervento);
  • dell’esecuzione di uno o più interventi di risparmio;
  • dell’inoltro della richiesta all’Autorità per la verifica e certificazione dei risparmi ottenuti;
  • del riconoscimento e conseguente accreditamento dei certificati.

L’Autorità, avvalendosi della collaborazione dell’ENEA, misura e certifica i risparmi conseguenti agli interventi e ai progetti di miglioramento attraverso tre metodi di valutazione a seconda del tipo di intervento attuato:

metodi standard si applicano per interventi identificati in appositi elenchi su un’unità fisica di riferimento ben definita. I risparmi sono calcolati solo in base al numero di unità oggetto dell’intervento;

metodi analitici si applicano per una specifica tipologia di intervento individuata da appositi elenchi. I risparmi sono calcolati in base ad un algoritmo e alla misura di alcuni parametri di funzionamento del sistema considerato;

metodi a consuntivo si applicano per tutti gli interventi che non ricadono nelle casistiche precedenti a patto che sia possibile progettare un completo piano di monitoraggio finalizzato alla misura del risparmio e che tenga conto di tutti i fattori esterni che possono influenzare il risparmio stesso.

Burgo Energia è attiva nel campo della promozione dell’efficienza energetica e, come società operante nel settore energetico, ha richiesto e ottenuto il riconoscimento della qualifica di società di servizi energetici, in accordo con quanto stabilito dalle Linee Guida (Del. 103/03 AEEG), pertanto dal 2005 è qualificata come E.S.Co.. Ad oggi è il riferimento della controllante Burgo Group per l’individuazione e la realizzazione di progetti finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica per gli stabilimenti cartari. Forte di questa esperienza si propone sul mercato offrendo i servizi per l’analisi e la verifica degli impianti finalizzati alla definizione di progetti di efficienza negli usi finali di energia.

Modalità operativa
Ogni E.S.Co. è tenuta a sottoporre all’Autorità ed all’ENEA, già in una prima fase preliminare all’intervento, una “proposta di progetto e programma di misura (PPPM)”, seguendo uno schema tipo deliberato dall’Autorità.L’Autorità emette il parere e nei casi in cui lo ritenga opportuno, richiede al titolare del progetto modifiche o integrazioni della proposta di progetto e di programma di misura, o effettua approfondimenti. Trascorsi i termini la proposta di progetto e di programma di misura si intende approvata. I risparmi sono valutati in base alla documentazione da trasmettere che è stata definita nella proposta di progetto e di programma di misura precedentemente approvata dall’Autorità.
Le E.S.Co. intervengono direttamente o tramite società terze cui si appoggiano, in tutte le fasi di progetto, dall’analisi e verifica degli sprechi di energia, per individuare le inefficienze e individuare possibili soluzioni, seguono la parte progettuale e di sviluppo, la richiesta di eventuali finanziamenti per ottenere i capitali necessari per lo sviluppo del progetto, fino alla realizzazione e successiva gestione e manutenzione degli impianti. Al termine del periodo richiesto per rientrare dall’investimento e remunerare le attività della società di servizi, l’impianto viene in genere riscattato dal soggetto beneficiario dell’intervento, mentre la sua gestione può essere lasciata in carico alla E.S.Co. o affidata ad altri soggetti.
La conduzione e le attività di manutenzione degli impianti così realizzati sono fissate direttamente dai beneficiari e dalla E.S.Co..
La possibilità di godere di benefici sia dal punto di vista energetico che da quello ambientale e l’assenza di rischio di investimento sono solo alcuni vantaggi di un sistema come questo, che permette operazioni per la realizzazione di interventi ad alta efficienza energetica, quindi talvolta molto onerosi, anche in mancanza di risorse finanziarie proprie. A fronte degli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e per certificare la riduzione dei consumi conseguita attraverso tali progetti, il GME rilascia i cosiddetti Titoli di Efficienza Energetica (TEE), chiamati anche certificati bianchi, alle E.S.Co., ma anche ai distributori e alle società controllate dai distributori medesimi (anche ai soggetti con obbligo di nomina di Energy Manager come Burgo Group).

Certificati Bianchi o TEE (Titoli di Efficienza Energetica)
I Certificati Bianchi o TEE, Titoli di Efficienza Energetica, attestano il conseguimento di risparmi nell’uso finale dell’energia attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. Sono stati istituiti dal Ministero delle Attività Produttive con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio attraverso il DM 20/7/04 che determina gli obiettivi di incremento dell’efficienza energetica e individua gli interventi e le finalità che dovranno essere conseguiti dai distributori di energia elettrica e di gas. Un certificato corrisponde al risparmio di 1 tonnellata equivalente di petrolio (tep), l’unità convenzionale di misura usata nei bilanci energetici per esprimere tutte le fonti di energia tenendo conto del loro potere calorifico.
I TEE sono emessi dal GME, Gestore del Mercato Elettrico, a fronte di una comunicazione da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas che ha il compito di verificare e certificare che l’obiettivo di risparmio sia stato effettivamente raggiunto. I beneficiari dei Certificati sono i distributori, o società da essi controllate e le società operanti nel settore dei servizi energetici, che abbiano contribuito al risparmio energetico; il gestore del mercato emette a loro favore titoli di efficienza energetica, denominati anche certificati bianchi, di valore pari alla riduzione dei consumi certificata.
La normativa stabilisce che i distributori di energia elettrica e di gas naturale siano obbligati a raggiungere annualmente livelli stabiliti di risparmio di energia certificati non solo effettuando materialmente gli interventi e quindi ottenendo i Certificati Bianchi, ma anche tramite l’acquisto dei titoli da altri soggetti.
La negoziazione di questi titoli avviene tramite contratti bilaterali o sul mercato dedicato che il Gestore del mercato elettrico ha organizzato con il supporto dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

EMISSION
TRADING

La Direttiva 2003/87/CE ha individuato un meccanismo basato sullo scambio di Unità (crediti) di emissioni di gas ad effetto serra (1 quota corrisponde a 1 tonn di CO2 equivalente) tra gli Stati membri dell’Unione Europea, per favorire la riduzione delle emissioni secondo criteri di efficacia dei costi ed efficienza economica.

Lo European Emission Trading Scheme (EU ETS), così è chiamato il sistema, è una tra le attività definite dal Protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni di gas serra entro il periodo 2008–2012 in una misura non al di sotto di 5,2% rispetto a quanto registrato nel 1990 (per l’Italia la riduzione deve essere pari ad almeno il 6,5%).
La direttiva è stata aggiornata nel 2009 (Dir. 2009/29/CE) e prevede un ulteriore periodo dal 2013 al 2020 con l’obiettivo di riduzione del 20% delle emissioni rispetto al 1990.

È entrato in vigore il 1 gennaio 2005 e oggi rappresenta il più importante meccanismo di negoziazione dei permessi di emissione presente al mondo. A livello italiano è il GME che si occupa dello scambio delle unità di emissione dei gas ad effetto serra, attraverso il Mercato delle Unità di emissione. Questa struttura permette la commercializzazione e la gestione delle unità di emissione e consente agli operatori di scambiare permessi di emissione in regime di concorrenza, trasparenza, anonimato, efficienza e sicurezza.

la Filiera dell’energia elettrica

Le attività che caratterizzano il percorso dell’energia dalla generazione fino ad arrivare alla consegna dell’energia elettrica ai Clienti finali, sul libero mercato sono così articolate:

PRODUZIONE

È la trasformazione in energia elettrica dell’energia ricavata da fonti primarie. L’attività è attualmente libera e il prezzo viene formato in base a contrattazioni bilaterali o tramite la borsa elettrica.

IMPORTAZIONE

È l’acquisto di energia elettrica generata all’estero, da parte di grossisti che la rivendono in Italia o di clienti (grandi utilizzatori industriali) per il proprio consumo. L’attività è attualmente libera.

 

TRASMISSIONE

È il trasporto dell’energia elettrica sulla rete nazionale, in alta o altissima tensione, per la consegna ai distributori locali. L’attività è gestita in concessione dal gestore della rete di trasmissione nazionale, Terna, che gestisce anche le attività di dispacciamento. La tariffa per la remunerazione del servizio viene stabilita dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

DISPACCIAMENTO

È l’attività di gestione e controllo del sistema elettrico necessaria per garantire che l’energia resa disponibile dalle centrali coincida in ogni istante con quella prelevata dagli utenti.

 

DISTRIBUZIONE

È il trasporto dell’energia elettrica sulle reti locali per la consegna ai clienti finali. È un’attività svolta in regime di concessione rilasciata dal Ministero dell’industria dai distributori locali, come già accadeva prima del processo di liberalizzazione. Il trasporto avviene attraverso reti di distribuzione costituite da linee aeree o linee in cavo. Il trasporto di energia elettrica avviene sulle reti in alta ( da 35 a 220 kV) media (da 1 a 35kV) e bassa (minore di 1kV) tensione. La distribuzione e la trasformazione dell’energia elettrica si realizzano attraverso cabine primarie, che abbassano la tensione da alta a media, e cabine secondarie che la portano da media a bassa. Le tariffe per il servizio di distribuzione sono formulate dagli esercenti e sottoposte ad approvazione da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

VENDITA

È l’attività di commercializzazione ai clienti finali dell’energia elettrica acquistata dai produttori o importata. È stata oggetto di liberalizzazione, pertanto i clienti che esercitano l’idoneità scegliendo il proprio fornitore, accedono al mercato libero, mentre gli altri clienti vengono forniti da esercenti sul mercato regolato. I prezzi di vendita sul mercato libero saranno definiti in base alla contrattazione tra venditore e cliente finale, mentre sul mercato regolato vengono disciplinati dall’Autorità.

CONTROLLO E REGOLAZIONE

È il compito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che sovrintende e norma le attività di distributori e dei venditori sul mercato.

gli attori principali del mondo elettrico

Con il Decreto Bersani, che ha sancito la liberalizzazione del mercato, nel settore elettrico sono state individuate nuove figure, autorità, enti e gestori, che a vario titolo si inseriscono nella filiera elettrica.

I principali attori possono essere così individuati:

FORNITORE

Il ruolo del fornitore è quello di garantire la somministrazione di energia elettrica al cliente finale. Per fornire l’elettricità al cliente finale il fornitore si avvale delle reti di trasporto nazionale e locale (reti di distribuzione), attraverso contratti di dispacciamento con il gestore della rete e di trasporto con il distributore, secondo tariffe approvate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Il fornitore è colui che si rapporta con il cliente finale per la fornitura di energia, è il soggetto con cui il cliente stipula il contratto per l’acquisto dell’energia e può ricevere mandato dal Cliente per la gestione dei rapporti con il distributore per tutte le attività connesse alla distribuzione.
A seguito dell’apertura del mercato, il numero di venditori non è più limitato a pochi operatori: le attività di vendita di energia elettrica sono aperte alla libera concorrenza.

DISTRIBUTORE

Il distributore è il soggetto che opera sul territorio in regime di monopolio legale mediante apposita concessione ottenuta dall’ente locale. L’attività del Distributore consiste nel trasporto e nella trasformazione di energia elettrica sulle reti di propria competenza, in alta, media e bassa tensione per la consegna ai clienti finali (art. 2 comma 14 D. Lgs. 79/99).
È responsabile delle attività di gestione della rete di distribuzione e provvede, per conto del cliente finale o del venditore, ad allacciare il cliente alla rete elettrica e a svolgere tutte quelle operazioni che sono connesse allagestione dell’impianto elettrico fino al contatore (posa, manutenzione, spostamenti e verifica del contatore, attivazione e disattivazione della fornitura, lettura periodica).

 

PRODUTTORE

Il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto di produzione (art. 2 comma 18 D. Lgs 79/99), attraverso fonti non rinnovabili come il carbone, il petrolio e il gas naturale oppure grazie all’impiego di fonti rinnovabili. Le fonti energetiche rinnovabili sono il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici (art. 2 comma 15 D.Lgs 79/99). Il produttore può generare energia per autoconsumo, cioè per coprire le proprie necessità, o per la commercializzazione sul mercato. Il Decreto Bersani stabilisce che l’autoproduttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate, della società controllante e delle società controllate dalla medesima controllante, nonchè per uso dei soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica, degli appartenenti ai consorzi o società consortili costituiti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili.

AEEG

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas è l’autorità indipendente istituita con la legge 481 del 14 novembre 1995, con funzioni di regolazione e di controllo dei settori dell’energia elettrica e del gas. È operativa dal 1997, con il compito di “garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza” nei settori dell’energia elettrica e del gas, nonchè “assicurare adeguati livelli di qualità” dei servizi.
Ha poteri di regolazione settoriale, in particolare rispetto alla determinazione delle tariffe, alla vigilanza sui livelli di qualità dei servizi con poteri di acquisizione della documentazione, di ispezione, accesso e sanzione, determinando i casi di indennizzo da parte dei soggetti esercenti nei confronti di utenti e consumatori, in un ambito in cui il mercato non sarebbe in grado di garantire l’interesse di utenti e consumatori a causa di vincoli tecnici, legali o altre restrizioni che limitano il normale funzionamento dei meccanismi concorrenziali. Si occupa inoltre di formulare osservazioni e proposte al Governo e al Parlamento in merito alle forme di mercato e al recepimento e attuazione delle direttive europee, segnala all’Autorità garante della concorrenza e del mercato della sussistenza di eventuali ipotesi di violazione delle disposizioni della legge 287/90, con riferimento agli atti e ai comportamenti delle imprese operanti nei settori sottoposti al proprio controllo. Tra le atre attività definisce e pubblica le direttive per la separazione contabile e amministrativa delle diverse fasi dei servizi dell’energia elettrica e del gas per di garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza. Ha il compito di gestire controversie fra utenti e soggetti esercenti e di tutelare, attraverso la garanzia delle trasparenza delle condizioni di erogazione dei servizi, la concorrenzialità dell’offerta.

 

CASC

CASC è stata creata in seguito al Memorandum of Understanding siglato fra Ministeri, Enti Regolatori, Borse, Rappresentanti dei partecipanti ai Mercati, di cinque Stati dell’Europa Occidentale.
E’ l’organismo principale di riferimento per la vendita all’asta della capacità di trasmissione dell’energia elettrica scambiata tra i Paesi Membri.
CASC promuove lo scambio dell’energia attraverso aste mettendo in contatto gli operatori, fornendo valutazioni tecniche sul sistema di trasmissione elettrica Europea, prefiggendosi di garantire sicurezza sui consumi e incontrando i bisogni del libero mercato elettrico Europeo.

 

EEX

European Energy Exchange: con sede Lipsia è stato fondato nel 2002 ed è il risultato della fusione di due operatori di borsa tedeschi. Da allora si è trasformato da semplice operatore di scambio di energia in organismo internazionale di riferimento per il mercato dell’energia e dei derivati a essa collegati.
Dal 2007 EEX ha iniziato a trattare anche gas naturale in Germania, operando con GASPOOL e NetConnect Germany, come anche con Dutch TTF.
Nel 2008 EEX ha iniziato una collaborazione sempre più stretta con Powernext nel campo del trading di energia.
EEX opera oggi su una vasta piattaforma che comprende energia e prodotti derivati: energia elettrica, gas naturale, diritti di emissione di CO2 e carbone.
Attualmente comprende 267 operatori da 22 Paesi, ne fanno parte: servizi pubblici, industrie, traders e banche.

GSE

Il Gestore dei Servizi Elettrici è una società per azioni di cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che esercita i diritti dell’azionista con il Ministero delle Attività Produttive, è azionista unico. Il GSE è capogruppo di due società controllate AU (Acquirente Unico) e GME (Gestore del Mercato Elettrico).
Ruolo fondamentale del GSE è la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia attraverso l’erogazione degli incentivi previsti dalla normativa nazionale agli impianti di generazione e con campagne di informazione. In particolare ritira dai produttori e colloca sul mercato l’energia prodotta da impianti da fonti rinnovabili e assimilate (CIP6), effettua il riconoscimento degli impianti di generazione in cogenerazione, gestisce, in qualità di “Soggetto Attuatore”, il sistema di incentivazione dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici, emette i certificati verdi (CV) e verifica i relativi obblighi da parte di produttori ed importatori. Ha il compito di qualificare gli Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili (IAFR), rilasciare la Garanzia d’Origine (GO) dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili.
Partecipa inoltre alla piattaforma internazionale di scambio certificati gestita dall’AIB (Association of Issuing Bodies) ed emettere i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System).

TERNA

Terna è una società per azioni, nata a seguito del trasferimento di ramo d’azienda da parte del GRTN avvenuto il 1° novembre 2005 per effetto del DPCM del 11 maggio 2004, che ha riguardato le attività di dispacciamento, trasmissione e sviluppo della rete. Terna è responsabile dell’attività di programmazione, manutenzione e sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) di cui detiene oltre il 98% delle infrastrutture elettriche.
Compito di Terna è provvedere alla trasmissione e al dispacciamento dell’energia elettrica: è quindi responsabile dell’attività di trasporto e trasformazione dell’energia elettrica sulla rete interconnessa ad Altissima ed Alta tensione, collegata cioè alla frontiera di importazione e agli impianti di generazione, ed è garante dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica. Ha il compito di assicurare la sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti e lo sviluppo della rete medesima nel rispetto degli indirizzi del Ministero dello sviluppo economico.

AU

Acquirente Unico è la società per azioni, costituita dal GSE, cui è affidato il compito di assicurare la fornitura di energia elettrica, in condizioni di continuità, sicurezza ed efficienza del servizio, ai clienti del mercato regolato, cioè quei clienti che non possono o non vogliono stipulare contratti di fornitura sul libero mercato. Con decreto del Ministro delle Attività Produttive del 19 dicembre 2003 , AU ha assunto, a partire dal 1° gennaio 2004, il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica al mercato regolato, subentrando ad Enel S.p.A., pertanto, a tal fine stipula e gestisce secondo le direttive dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG), a condizioni non discriminatorie, sia contratti di fornitura con produttori nazionali ed esteri, sia contratti di vendita con i distributori elettrici.

 

GME

Il GME è una società per azioni costituita dal GSE che ha iniziato ad operare nel 2004 e a cui è affidata l’organizzazione e la gestione economica del mercato elettrico, secondo criteri di neutralità, trasparenza ed obiettività, per promuovere la concorrenza tra produttori, assicurando la gestione economica di un’adeguata disponibilità della riserva di potenza.
Con l’istituzione del GME è nato in Italia il primo mercato all’ingrosso organizzato dell’elettricità per stimolare la concorrenza nelle attività di produzione e vendita all’ingrosso potenzialmente competitive e per favorire la massima efficienza nella gestione del dispacciamento dell’energia elettrica. La struttura, abitualmente indicata “Borsa elettrica”, ha l’obiettivo di consentire a produttori, consumatori e grossisti di comprare o vendere sul mercato quantitativi di energia elettrica. Nello svolgimento delle sue funzioni il GME è responsabile dell’organizzazione e della gestione economica del mercato elettrico. Nell’ambito dell’organizzazione e gestione economica del mercato elettrico, al GME è affidata, inoltre, l’organizzazione delle sedi di contrattazione dei certificati verdi (attestanti la generazione di energia da fonti rinnovabili) e dei titoli di efficienza energetica (cosiddetti “certificati bianchi”, attestanti la realizzazione di politiche di riduzione dei consumi energetici) e delle Unità di Emissione.

IPEX
la borsa elettrica

IPEX (Italian Power Exchange), conosciuta più comunemente come “borsa elettrica” è il mercato fisico per lo scambio di energia. È una piazza telematica che si basa sulla definizione di programmi di immissione e di prelievo, in cui il prezzo di equilibrio di mercato si ottiene dall’incontro tra le quantità di energia domandate e quelle offerte dagli operatori che vi partecipano.
È sotto la responsabilità del Gestore del mercato elettrico ed è entrata in funzione il 1 aprile 2004, ma è completamente operativa anche lato domanda dal 31 dicembre 2004. Obiettivo della borsa elettrica è la promozione della concorrenza nelle attività di produzione e di compravendita di energia elettrica in modo imparziale e trasparente.
Attraverso le contrattazioni sul mercato, grossisti ed eventuali clienti finali possono acquistare energia per i propri fabbisogni con l’obbligo di programmare, su base oraria, il profilo di prelievo necessario. Per il mercato regolato le operazioni in borsa sono effettuate dall’Acquirente Unico.

STRUTTURA DELLA BORSA ELETTRICA

MERCATO DEL GIORNO PRIMA

Si apre 9 giorni prima e si chiude alle ore 9.00 del giorno precedente a quello cui si riferiscono le offerte e ospita la maggior parte delle transazioni di compravendita di energia elettrica. È un mercato dell’energia in cui le offerte sono accettate dopo la chiusura della seduta di mercato, sulla base del merito economico e nel rispetto dei limiti di transito tra le zone. È quindi un mercato d’asta e non un mercato a contrattazione continua. Le offerte di vendita accettate sono valorizzate al prezzo di equilibrio della zona a cui appartengono determinato, per ogni ora, dall’intersezione della curva di domanda e di offerta e differenziato in base alle zone. Il prezzo zonale è applicato per la remunerazione dei produttori. Le offerte di acquisto accettate, invece, per garantire le stesse condizioni a tutti i clienti finali, indipendentemente dall’area geografica in cui sono posizionati, sono valorizzate al prezzo unico nazionale (PUN), pari alla media dei prezzi zonali ponderata per i consumi zonali. Il GME agisce come controparte centrale.

MERCATO DI AGGIUSTAMENTO

Si apre alle 10.30, dopo la comunicazione degli esiti del MGP e si chiude alle 14.00 del giorno precedente rispetto a quello cui si riferiscono le offerte e consente agli operatori di apportare modifiche ai programmi definiti nel MGP, attraverso ulteriori offerte di acquisto o vendita. Le offerte di acquisto e vendita vengono selezionale sulla base dello stesso criterio descritto per MGP. A differenza di MGP, però, le offerte di acquisto accettate sono valorizzate al prezzo zonale. Il GME agisce come controparte centrale.

MERCATO DI DISPACCIAMENTO

Si apre alle 14.30, dopo la comunicazione degli esiti del mercato di aggiustamento e si chiude alle 16.00. Nel MSD Terna S.p.A., gestore della rete nazionale, si approvvigiona delle risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema, per la risoluzione delle congestioni intrazonali, creazione della riserva di energia e bilanciamento in tempo reale. Su MSD le offerte accettate sono valorizzate al prezzo offerto. In questo mercato è Terna S.p.A. che agisce come controparte centrale.

 

il MERCATO OTC

Il settore elettrico nazionale è caratterizzato anche da presenza di contrattazioni OTC (Over The Counter) svolte al di fuori dei mercati organizzati, attraverso accordi bilaterali. Queste negoziazioni sono tuttavia soggette alla verifica di compatibilità con i vincoli di trasporto e di dispacciamento, pertanto per la loro esecuzione sono state istituite piattaforme apposite di registrazione delle immissioni e dei prelievi.

PIATTAFORMA CONTI
ENERGIA A TERMINE

Piattaforma Conti Energia a Termine – PCE, è la piattaforma attraverso la quale gli operatori che hanno concluso contratti al di fuori del sistema delle offerte, cosiddetti contratti bilaterali, registrano le obbligazioni commerciali su orizzonti temporali di medio–lungo termine e dichiarano i relativi programmi di immissione e prelievoche si impegnano ad eseguire nell’ambito di detti contratti. La PCE sostituisce la piattaforma dei bilaterali (PB).
A ciascun operatore ammesso alla PCE vengono attribuiti dei “conti energia” sui quali registrare sia le transazioni commerciali di acquisto e vendita di energia a termine, sia i relativi programmi fisici di immissione e prelievo in esecuzione di dette transazioni. I conti energia possono essere di tre tipi:

  • conto energia in immissione, cui sono sottesi i punti di offerta in immissione corrispondenti alle unità di produzione (UP) e quelli appartenenti alle zone virtuali estere, corrispondenti alle unità di importazione (UPV) e misti, corrispondenti alle unità di pompaggio (UPMP);
  • conto energia in prelievo cui sono sottesi tutti i punti di offerta in prelievo corrispondenti alle unità di consumo appartenenti alle zone geografiche (UC)e appartenenti alle zone virtuali estere corrispondenti alle unità di esportazione (UCV)e misti, corrispondenti alle unità di pompaggio (UPMP)
  • conto energia in prelievo di cui all’articolo 28bis del Regolamento PCE, al quale non è sotteso alcun punto di offerta.

Le sessioni per la registrazione delle transazioni sono aperte tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 20. In ciascuna sessione è possibile registrare transazioni riferite al periodo compreso tra il secondo giorno di flusso e il sessantesimo giorno di flusso successivi a quello in cui si svolge la sessione.

Le richieste di registrazione dei programmi possono essere inviate tutti i giorni entro le ore 8,30 del giorno precedente il giorno di flusso oggetto del programma. La Del. 111/06 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, modificata ed integrata con Del. 253/06 e Del. 73/07 individua nel GME il soggetto deputato alla gestione della PCE assumendo il ruolo di controparte delle partite economiche che sorgono in capo agli operatori che registrano transazioni sulla stessa.

 

PIATTAFORMA DI AGGIUSTAMENTO
BILATERALE PER LA DOMANDA

Piattaforma di Aggiustamento Bilaterale per la Domanda – PAB è la piattaforma informatica, operativa dal 31 dicembre 2004, che consente la registrazione di scambi orari bilanciati di energia elettrica tra gli operatori che gestiscono i punti di offerta in prelievo appartenenti alla stessa zona geografica. Il GME organizza la piattaforma di aggiustamento bilaterale della domanda su indicazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e ne assicura il regolare funzionamento secondo i criteri di neutralità, trasparenza, obiettività e concorrenza tra gli operatori.

La seduta della PAB si apre alle ore 08.00 del trentesimo giorno precedente il giorno di consegna e si chiude alle ore 14.30 del giorno precedente il giorno di consegna. Gli scambi comunicati al GME tramite tale piattaforma, insieme agli impegni derivanti da contratti bilaterali o da acquisti sul mercato elettrico, determinano il programma vincolante di ciascun punto di offerta in prelievo.